Infortuni sul lavoro: cosa dicono i dati INAIL 2025 (e perché la formazione fa la differenza)

Metodologia di rilevazione

L’INAIL analizza le segnalazioni mensili degli incidenti lavorativi distinguendo tra eventi verificatisi durante l’attività professionale e quelli avvenuti durante gli spostamenti casa-lavoro. Un’attenzione particolare viene riservata agli incidenti che coinvolgono gli studenti, ora inclusi nella protezione assicurativa.

⚠️ Nota importante: I numeri presentati hanno carattere preliminare e necessitano di cautela interpretativa, soprattutto riguardo ai casi con conseguenze fatali, che risentono di picchi episodici e dei tempi burocratici di gestione delle pratiche.

 

Incidenti durante l’attività lavorativa

Periodo gennaio-novembre 2025:

📊 385.435 segnalazioni di incidenti sul posto di lavoro (esclusi gli studenti)

📈 Crescita marginale dello +0,4% rispetto all’anno precedente

 

✅ Dato positivo: Considerando i dati occupazionali ISTAT, l’incidenza degli infortuni è diminuita da 1.848 casi ogni 100.000 lavoratori nel 2019 a 1.594 nel 2025, rappresentando un miglioramento del 13,7%.

 

Distribuzione settoriale

Il settore edile mostra l’incremento più significativo (+3,7%), seguito dal commercio (+2,3%) e dalla sanità (+1,6%). Al contrario, si registrano diminuzioni nel trasporto e magazzinaggio (-1,6%) e nei servizi alle imprese (-1,2%).

Analisi geografica

Il Lazio guida gli aumenti regionali con un incremento del 12,1%, mentre la Liguria registra il calo maggiore (-3,7%). Complessivamente, il centro Italia mostra una crescita del 3,0%.

Dati demografici

La componente femminile evidenzia un aumento del +2,0%, contrariamente a quella maschile che diminuisce dello 0,4%. I lavoratori stranieri registrano un incremento del +3,5%, mentre quelli italiani calano dello 0,6%.

Incidenti fatali

⚠️ Dato allarmante:

729 decessi sul lavoro, sette in più rispetto al 2024.

 

L’agricoltura passa da 90 a 102 casi fatali, mentre l’industria e i servizi scendono da 624 a 618. Il settore manifatturiero registra un aumento preoccupante (da 94 a 108 decessi), mentre le costruzioni mostrano un calo (da 147 a 133).

Infortuni nel tragitto casa-lavoro

Incidenti in itinere:

📍 91.463 incidenti durante gli spostamenti

📈 Incremento del +3,0% sul 2024

💡 Questa categoria rappresenta ora il 19,2% del totale degli infortuni

 

I casi mortali in itinere sono stati 273, nove in più dell’anno precedente. Si osserva un aumento tra le lavoratrici (da 28 a 44 casi) e una diminuzione tra i lavoratori (da 236 a 229).

Infortuni scolastici

Studenti coinvolti in incidenti:

🎓 74.050 studenti coinvolti

📈 Aumento del +5,5% rispetto al 2024

📚 95% dei casi riguarda scuole statali

🏫 97% avviene durante le attività didattiche

 

✅ Notizia positiva: Gli incidenti fatali sono diminuiti da 14 a 8.

 

La Lombardia concentra il 24% delle segnalazioni nazionali studentesche, seguita da Veneto (13%) ed Emilia Romagna (12%).

Malattie professionali

📈 Incremento significativo:

Le denunce di patologie correlate al lavoro hanno raggiunto quota 90.288, registrando un significativo incremento del +10,6% rispetto al 2024.

 

Le malattie osteo-muscolari, le patologie del sistema nervoso e dell’orecchio rimangono le tipologie più frequenti, seguite da tumori e disturbi respiratori.

L’aumento interessa maggiormente i lavoratori maschi (+11,1%) rispetto alle lavoratrici (+9,0%), con incrementi particolarmente marcati tra i lavoratori stranieri (+18,2%).

La formazione fa la differenza

I numeri INAIL ci ricordano una cosa semplice: la sicurezza non è mai “acquisita” e i piccoli miglioramenti non bastano quando crescono decessi, infortuni in itinere e malattie professionali. La vera svolta nasce prima dell’emergenza: investire nella formazione significa ridurre errori, aumentare consapevolezza, aggiornare procedure e comportamenti, e rendere ogni persona parte attiva della prevenzione.

💡 Il consiglio: Se vuoi trasformare questi dati in un vantaggio concreto per la tua organizzazione, inizia dalla formazione mirata: breve, pratica, aggiornata e costruita sui rischi reali del tuo settore. Perché ogni ora spesa a formare oggi può evitare giorni (o vite) persi domani.

 

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