Obbligo di polizze contro calamità naturali ed eventi catastrofali per l’accesso a contributi pubblici

Con l’entrata in vigore dell’obbligo di polizze contro calamità naturali ed eventi catastrofali per le imprese iscritte al Registro delle imprese di assicurare determinati beni aziendali contro eventi catastrofali, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, gli effetti non si fermano alla sola tutela del patrimonio aziendale.
La norma, infatti, collega esplicitamente questo adempimento anche al mondo della finanza agevolata e delle misure pubbliche di sostegno, stabilendo che dell’eventuale inadempimento “si deve tener conto” nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie a valere su risorse pubbliche.

Alcuni bandi e incentivi stanno già richiedendo la regolarità della polizza come condizione di ammissibilità o come requisito da verificare anche in fase di erogazione.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti adeguato la disciplina di vari incentivi di propria competenza. Il decreto del 18 giugno 2025 stabilisce che, per gli incentivi elencati, “l’accesso alle agevolazioni è consentito solo” se l’impresa ha adempiuto all’obbligo assicurativo.
La regola si applica alle domande presentate da date differenziate per dimensione d’impresa. Alle imprese di grandi dimensioni ed a quelle di medie dimensioni per cui l’obbligo è già scattato rispettivamente per le domande di agevolazioni presentate dal 30 giugno 2025 e dal 2 ottobre 2025, si sono aggiunte dal 1° gennaio 2026 per le imprese di micro e piccola dimensione.

Per la determinazione della dimensione d’impresa si considerano nella Raccomandazione della Commissione europea, del 6 maggio 2003, sommando ai dati di bilancio e di personale della singola impresa quelli delle imprese collegate ed associate.

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